Il Male, l’impossibile satira

mostra_il_maleA Parma si è inaugurata una interessante mostra: “Il Male, l’impossibile satira”, curata da Frigolandia e dagli amici Mario Ponzi e Andrea Palazzino della fondazione Solares.
E’ una bella esposizione, con oltre un centinaio di originali, falsi e copertine del settimanale più “scandaloso” e denunciato della storia satirica italiana.
Se passate dalle parti di Parma o vi trovate nei paraggi andatela a vedere:
Galleria delle Colonne – Cinema Edison d’essai – Largo 8 marzo, 9 – Parma.

Nota sui disegni

La scelta di un gruppo di autori, dei quali ho selezionato una piccola galleria di disegni, potrebbe dare la sensazione di un giornale composto da elementi differenti assemblati insieme. Vorrei sottolineare che invece non è assolutamente così. Pur avendo ciascuno degli autori qui rappresentati una propria ferma individualità, uno stile e spesso una capacità artistica del tutto speciale e originale (si guardino le finezze postsurrealiste di Carlo Cagni o la raffinata freddezza grafica del mancino Perini, o – naturalmente – la strepitosa modernità di Scozzari e la leonardesca morbidezza di Pazienza…), dunque pur nella assoluta qualità individuale, va segnalato che l’esplosione creativa di questi autori era il frutto di uno stupore e di un’ironia collettiva, che si manifestava in burrascose riunioni di redazione, in una spietata critica reciproca e nella più totale umiltà di tutti nell’accettare suggerimenti, idee, battute, perfino correzioni e interventi. Spesso i disegni hanno due, tre o più firme, come se le mani di tutti noi e le teste di ciascuno si fossero fuse in un’unica forza generale, un’unica qualità di pensiero e satira, di sovversione e comprensione dolente della realtà atroce che ci circondava e – ancor più oggi – ci circonda.

leggio_biscarini

Nota sui leggii

I leggii in esposizione sono del Maestro Luciano Biscarini, fondatore dell’Akkademia Cafchiana di Foligno, con annessa piccola falegnameria.
Sono stati ideati e prodotti nel contesto delle attività di laboratorio artistico della Repubblica di Frigolandia.
Essi sono un invito ligneo alla lettura… di Franz Kafka o di quello che vi pare.
Essi rientrano in questa esposizione, a mio avviso, come segnali di una continuità d’astratta invenzione illusionistica con “Il Male”, come oggetti presque introuvables, frutto di quel singolare movimento artistico inventato da “Il Male” che fu l’immobilismo molisano. Il cui motto era: perché stare fermi quando si può essere immobili?
Ma sono anche parte dell’Arte Maivista frigideriana che Frigidaire, in quanto ala anticatatonica del movimento immobilista ha inventato.
L’arte maivista, dicevamo io e Pazienza che ne siamo stati gli “inventori”, è quella che chiude con le cose giàviste, è l’arte che non avete ancora mai visto.

Articolo tratto dal sito: http://www.frigolandia.eu/